Donazione in aferesi: come funziona esattamente?

Donazione in aferesi

Vi sono diverse tipologie di donazione, come la donazione in aferesi che viene usata per prelevare plasma, piastrine e globuli rossi. Scopri quali sono le sue caratteristiche.

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che, oltre alla donazione del sangue, esiste anche la donazione di plasma, piastrine e globuli rossi, la quale avviene in aferesi. Se ti chiedi in cosa consista concretamente questa tecnica, non perderti l’articolo qui sotto per scoprire tutto sul funzionamento della donazione in aferesi.

Donazione in aferesi: significato e svolgimento

Il termine aferesi deriva dal greco “afereo”, che vuol dire togliere, levare via. Di fatto nella donazione in aferesi vengono estratti dal sangue degli emocomponenti selezionati, mentre nella classica donazione di sangue questo viene donato in toto. Si possono donare singole componenti o varie combinazioni (in questo caso si parla di donazione multicomponent):

  • solo globuli rossi;
  • solo plasma;
  • solo piastrine;
  • rossi-plasma;
  • plasma-piastrine;
  • rossi-piastrine;
  • doppia unità di rossi;
  • doppia unità piastrinica.

Ma come avviene la donazione in aferesi, nello specifico? Presto detto: l’aferesi è una tecnica che fa uso dei cosiddetti separatori cellulari, veri e propri computer programmabili, sui quali si assembla un circuito sterile monouso dove il sangue rimane per tutta la durata della donazione evitando così ogni contatto con l’apparecchiatura. Al termine dell’operazione, il circuito viene smontato e il separatore è pronto per essere riutilizzato.

In breve, questo significa che se decidi di effettuare la donazione in aferesi non ci sarà nessun contatto tra il tuo sangue e quello di altri donatori: si tratta di una procedura del tutto innocua e sicura.

Puntualizziamo che esistono diverse tipologie di circuiti che permettono di realizzare donazioni a “flusso discontinuo”, dove il sangue viene prelevato dalla vena per poi essere separato e, mediante cicli successivi alterni, reinfuso attraverso la stessa vena. C’è anche la donazione a “flusso continuo”, dove la fase di prelievo avviene in un braccio, mentre quella di reinfusione avviene, contemporaneamente, nell’altro braccio.

Perché effettuare la donazione in aferesi?

Dopo averti spiegato il funzionamento dell’aferesi, vogliamo fornirti anche i motivi per cui vale la pena donare tramite questa procedura. Innanzitutto consente di supplire, nella Regione Lazio, allo stato di carenza “cronica” di sangue, dato che mediante la donazione in aferesi si ottiene il miglior prodotto possibile in rapporto alle caratteristiche del singolo donatore, tutelandone al massimo la salute e ottimizzando la quantità e qualità degli emocomponenti donati.

Inoltre, la possibilità di impostare la donazione di un solo componente costituisce un’importante differenza rispetto alla donazione di sangue tradizionale: infatti può donare con il separatore cellulare chi non è in grado di donare sangue intero.

Facciamo un esempio pratico: hai dei valori di emoglobina più bassi di quelli normalmente richiesti? Niente paura, puoi tranquillamente donare il plasma. Oppure hai carenze di ferro? Spesso chi corrisponde a questo profilo ha un elevato numero di piastrine che possono essere donate tramite il separatore.

E pensa che, con una sola donazione di piastrine in aferesi da parte di una donatrice carente di ferro, ma con un emocromo in cui sono presenti più di 250.000 piastrine per mmc (millimetro cubo), si può arrivare a soddisfare l’esigenza trasfusionale anche di due pazienti adulti.

La donazione in aferesi può essere quindi modulata secondo le proprie caratteristiche. Si tratta di buone notizie per chi si chiede come diventare donatore di sangue intero ma spesso non ha modo di farlo durante l’anno! In più, escludendo la presenza dei globuli rossi (che per legge devono essere donati con un intervallo minimo di 90 giorni), il donatore può donare il plasma e/o le piastrine anche prima dei 3 mesi senza per questo anemizzarsi, dato che il ferro è contenuto nei globuli rossi.

Ogni quanto si può donare?

Vediamo adesso una panoramica generale sulle tempistiche della donazione in aferesi: i globuli rossi non si donano più di 4 volte l’anno per i donatori e 2 volte per le donatrici, esattamente come accade con la donazione di sangue intero.

Invece la periodicità minima tra le donazioni di plasma e/o piastrine può essere addirittura di 14 giorni, dato che in questo caso non si dona la parte “solida” di sangue ma quella “liquida”, e quindi il donatore ha dei tempi di recupero molto più brevi.

Con 4 donazioni di sangue intero annuali per donatore, ad esempio, si può ottenere una quantità di plasma totale non superiore a 600 ml, mentre con la plasmaferesi si possono raggiungere i 10 litri all’anno per donatore. Nel caso delle piastrine, si può arrivare anche a 6 donazioni all’anno per donatore!
Inoltre si possono sensibilizzare i donatori di gruppo AB Rh (positivo e negativo) alla donazione specifica di plasma, dato che questo risulta come il “plasma universale”, così come avviene per i donatori di gruppo 0, particolarmente preziosi per i loro globuli rossi.

Quanto dura la donazione in aferesi e dove si può fare?

Questa tipologia di donazione presenta una durata maggiore rispetto a quella classica, come si può vedere qui sotto:

  • Rossi-plasma: 25 minuti;
  • Plasma: 40 minuti;
  • Piastrine: da 30 a 90 minuti (perché dipende dal numero di piastrine e dall’accesso venoso del donatore).

Per limitare i disagi della lunga durata, abbiamo organizzato un servizio di prenotazione della donazione in aferesi, che permette al donatore di fissare il giorno e l’ora dell’appuntamento, a patto che chiami con un po’ di anticipo. In questa maniera i tempi di attesa vengono limitati al massimo e così non dovrai aspettare a lungo per diventare donatore in aferesi.

La prenotazione nello specifico si effettua dal lunedì al sabato dalle ore 07:30 alle ore 12:30 direttamente presso l’accettazione della Sezione Donatori o chiamando i numeri: 06/49976414/15.

Ti aspettiamo, dunque: l’elettronica e la tecnologia, per quanto sofisticate possano essere, dipendono sempre dal semplice gesto di generosità del donatore, senza il quale tutto ciò non potrebbe esistere!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked*